NO AL SUICIDIO ASSISTITO VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

 

NO AL SUICIDIO ASSISTITO

VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

Giuseppe R.Brera*

  1. 1. Sofferenza , speranza e  libertà

La vita in alcuni momenti può essere sentita come insopportabile perché determinata  e dipendente da altri  ,un senso  di non “farcela più” , un peso insopportabile  anche nel vedere la sofferenza delle persone vicine. Quando la speranza non esiste , può nascere il desiderio di farla finita, di suicidarsi , come nella depressione endogena o in un dolore non tollerabile o nella convinzione  di una non guarigione, anche se in medicina la prognosi infausta è sempre una probabilità mai una certezza, come insegna Lourdes, uno smacco per gli apostoli del determinismo e dello scientismo. La possibilità di guarire è spesso oggi confusa con la capacità nel dare e ricevere cura e la percezione del proprio stato è relativa al senso d’importanza   della propria presenza nel  mondo, cioè alla coscienza di un valore non contingente della propria esistenza ,superiore alla sofferenza e alla morte cioè di una libertà superiore alla condizione umana. Quando l’uomo dà un senso trascendente al soffrire, come il  sacrificio per amore, il mondo si riempie di una luce che illumina tutti. Questa è stata la rivoluzione di Gesù Cristo che ha generato luce e energia per il mondo  eliminando la necessità antropologica della guerra , come ci insegna la psicoanalisi di Franco Fornari. La sofferenza , la morte e la guerra non hanno più avuto l’ultima parola.  Quando nella notte della disperazione, soprattutto per la perdita dell’ autonomia, confusa spesso con “libertà”-è tipico degli adolescenti- non è possibile provvedere da soli a un suicidio, allora si può fare strada l’idea di chiedere l’aiuto di un terzo, fatto oggi possibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale,  che contraddice in modo radicale la Costituzione che difende la tutela della salute, alternativo a quello di uccidere un malato con tecniche dirette, con una sentenza di morte scientista. La Corte con la sentenza ha di fatto annullato l’art. 32 della Costituzione, in quanto la salute che implica necessariamente la vita è un diritto fondamentale.  Il diritto alla tutela della salute non coincide con il diritto alla morte ma necessariamente con la vita che la rende possibile.   Chi dovrà applicare l’orologio elettronico al paziente per la dose letale, magari comandato a distanza da un App. con teschio ? Chi potrà evitare che questo sistema tele-criminale non possa essere applicato da un secondo “boia di stato”-il primo è quello che compie il genocidio abortista eugenetico o a richiesta- a anziani o pazienti ignari, sempre necessariamente un sanitario, un infermiere. Il vero problema di questi pazienti è la percezione del valore del proprio esserci e del proprio essere una persona umana , comprendere con l’aiuto di persone illuminate che la loro vita non può perdere l’essere soggetto-oggetto d’amore e di senso per tutti e per Dio. Il sentirsi amati dall’uomo e da Dio, infatti genera amore per se stessi e per gli altri e allontana Thanatos, come insegna Melania Klein.  La Corte Costituzionale, e la Camera “bassa” hanno introdotto in realtà  una legittimazione culturale del suicidio nella cultura occidentale che si è evoluta invece con la Croce come bandiera, a partire da Costantino il Grande.

2. Il desiderio di morte è un fenomeno clinico  e nessuno ha il diritto di entrare nel rapporto medico-paziente

L’idea di un suicidio è un fenomeno clinico frequente anche in gravi forme di depressione endogena , in cui la persona si sente colpevole di tutto anche di essere vivo, fatto che si può acuire quando la persona non autonoma vede che i prossimi fanno fatica e questo aumenta la sofferenza, generando sensi di colpa. La motivazione soggettiva  alla morte fa parte della clinica  che realizza il diritto alla salute possibile se il paziente vive.   Una sorta di “suicidio biologico” è anche frequente negli anziani quando i figli fanno pesare il loro fare per loro. Questa documenta bene il rapporto tra soggettività e salute, colonna epistemologica della Medicina centrata sulla persona. Gli anziani spesso si ammalano  e muoiono per la correlata caduta delle difese immunitarie in quanto si  sentono in colpa , non più amati e degni di attenzione e rispetto, come è accaduto anche con la decisione analfabeta d’isolarli se ammalati di COVID. Un’ideazione suicida diretta o assistita fa parte del rapporto medico-paziente e della cura medica,  indirizzata a dare salute-fatto prescritto dalla Costituzione-oggi tradita- anche nella modulazione del rapporto  parenti-malato. Questo è un assioma della clinica. Nessuno , in primis lo stato, si  può permettere di entrare con  sentenze o leggi in un rapporto clinico , pena di un danno al paziente, che, con la legittimazione culturale del desiderio di morire, fuori dal contesto clinico, può sentirsi motivato e non metterlo in discussione per cercare la verità sulla sua motivazione, saltando il vero medico e affidandosi a un “boia di stato”. Per questo motivo la Corte costituzionale ha tradito se stessa e il suo ufficio in primis “il rispetto della persona umana”(art.32). La dignità umana, che la Costituzione tutela, si realizza nella verità e nell’amore,  radici filosofico-cristiane  della libertà e dell’Occidente, la cui possibilità è stata tolta dalla sentenza e che  sono state tagliate  nella costituzione europea , fatto che è anche all’origine del conflitto Russo-Ucraino.

3. Il senso della sofferenza va oltre le nostre capacità di comprensione

Quando il medico si trova di fronte a un desiderio di morte  si  gioca il suo spirito morale, la formazione e le  capacità professionali, che al limite, lo coinvolgono anche in prima persona chiedendogli anche di mettere sul tavolo anche i valori più alti della sua esistenza come la fede e l’attaccamento affettivo del paziente. Quando mi sono trovato diverse volte in questa situazione dopo aver valutato se l’idea suicida era motivata dalla mancanza di un reale attaccamento affettivo, formulavo la domanda: “Lo sa che Lei è amato da Dio nella sua individualità più di tutto l’universo fisico ?” Cercavo di far percepire, in un vuoto di relazioni affettive, l’esistenza di un rapporto affettivo tra  Dio e lui-lei, trascendente il desiderio soggettivo ma contingente nell’attualità. Una volta, a conclusione di una psicoterapia-  una cara persona mi disse: “ Vede dottore non mi sono buttata dalla finestra perché sulla sua scrivania ho visto il libro dei Salmi “.  Il problema per l’uomo che vuole morire è avere coscienza che la sua vita  non è relativa al suo desiderio e alla sua volontà, un mondo simbolico soggettivo sottomesso  all’ arbitrio , ma proprio perché “simbolico” chiede un significato oggettivo . Il desiderio di morire deve  essere messo in dubbio per consentire la ricerca una verità inconfutabile su sé e il mondo, anche se non percepita e che se scoperta permette di sentirsi e essere liberi. In questo Agostino d’Ippona è maestro: “ Se dubito vuol dire che esiste la verità”  e l’uomo è fatto “ per essere, sapere e amare”. Oggi  purtroppo la Chiesa, nella notte di un pragmatismo sociologico  relativistico  de-sacralizzante l’esistenza e la fede cristiana, oscurantista e logoclasta, si è dimenticata delle sue radici culturali.  E’ la conoscenza della verità infatti che fonda la libertà. ” La verità viene prima del bene” ha scritto il Dotttore Angelico, insieme a s.Agostino il massimo esponente della teologia cristiana.  L’essenza della verità è inconoscibile  ma  sperimentabile empiricamente nella richiesta di guarigione di un paziente, che chiede l’affetto della cura e la verità della diagnosi e della terapia, richiesta che testimonia la domanda inesausta dell’uomo di una rivelazione della verità su se stesso , scoperta nell”adolescenza .E’ una richiesta di un assoluto che trascende,  rivelabile alla soggettività.  La Fede cristiana, che della verità fa la sua bandiera, prima dell’amore da lei letto, è una grande risorsa psicologica nelle difficoltà della vita, anche estreme. Il comprendere che ognuno di noi e ogni situazione, anche se  è fatta di sofferenze insopportabili  e perdita dell’autonomia o sensi di colpa inconsci o consci  , fa parte di un misterioso progetto di Dio, che si rivela nell’amore gratuito di chi è vicino, permette una diversa prospettiva e una luce, un’energia che illumina la notte del dolore e toglie il senso di solitudine e si tramette al mondo biologico, aprendo il sistemae  creando per l’uomo un nuovo spazio-tempo.  La salute è infatti un sistema aperto costituito da variabili soggettive, biologiche, di relazione con l’ambiente in continua interazione  a cui l’uomo è chiamato per natura a dare un senso. La prossimità affettiva e competente nella luce spirituale  permette di capire come la nostra condizione può inserirsi in una storia dell’universo, ben più grande del nostro pensiero e vissuto e trova un senso  nel generare amore. I monaci tibetani sostengono che l’universo, in senso fisico, è retto dall’amore e la fisica quantistica è vicina a questa idea.  Il senso dato alla sofferenza ha dunque un valore che va ben oltre la nostra  comprensione . Il pensare e sentire di non essere “Un granello di sabbia perso casualmente in un desert o”, sviluppo di un bellissimo pensiero di Carlo Casini,  fa i conti in primis con il mistero dell’esistenza della nostra stessa vita , della nascita, dell’amore, del dolore, della sofferenza e della morte. Siamo fatti per i vermi o in noi e per noi c’è un disegno misterioso di verità, di amore e di bellezza, che trascende il tempo, c’è un nostro ruolo determinante per la vita dell’Universo ?  Chi  dà un senso d’amore alla propria sofferenza  è di fatto un nuovo Prometeo, amato non invidiato da Dio.

4. L’ideologia del suicidio assistito e dell’eutanasia nasconde un’aggressività mortale travestita da pietismo

Il pensare di essere fatti per i vermi, può giustificare il “carpe diem” e uno stile di vita edonistico-narcisistico, fatto di specchi , di vita  virtuale sui “social”, di apparenza, di cui la nostra cultura è imbevuta, che lascia un vuoto tremendo quando  non è più possibile e apre a falsi pietismi degli ideologi del suicidio assistito  e dell’eutanasia che dovrebbero analizzare con la psicoanalisi le loro motivazioni  -“formazione reattiva” secondo Freud- in cui l’aggressività si traveste da pietà. E’un paradosso che psicoanalisti o pesudo-psicoanalisti di moda, come Recalcati non applichino nell’analisi del fenomento gli insegnamenti del maestro e dei suoi discendenti come Melania Klein o Franco Fornari. E’ analfabetismo o perverso tentativo di stare sull’onda per vendere libri o avere pazienti  o mancanza di pensiero morale (verità per il bene) ? Questi “quaquarraquà” della cultura, non medici, non sanno che dietro un suicidio assistito, un eitanasia, un aborto c’è sempre un omicidio e un soggetto che uccide,   con o sennza autorizzazione burocratica.  L’evento malattia, anche nei casi estremi,   appartiene all’esistenza  dunque è un possibile per essere, un interrogativo sulla nostra identità di uomini e quindi è una possibilità per cambiare punto di vista, entrando in un vero rapporto con se stessi, cioè la propria anima che è fatta naturalmente per la verità e la libertà, come appare anche nell’esperienza di molti pazienti, caposaldo epistemologico della Medicina centrata sulla persona. Il vero medico deve essere capace di vedere la domanda nascosta dalla malattia e non ridurre la sua opera a una mera assistenza tecnica per la vita o la morte e operare perché il paziente divenga consapevole, con ik counselling, della sua dignità e del suo senso che trascende il problema che vive.

5. La “lezione” della Croce di Cristo e la Chiesa

Solo assecondando la ricerca della verità  nel nostro essere uomini e non cose, cioè “soggetti” non “oggetti”, possiamo  capire chi veramente siamo , sperimentando la nostra libertà sulla morte e la divina dignità della nostra natura. E’ la lezione della Croce di Cristo,   massacrato e inchiodato per scelta e per amore dell’umanità. Cosa impariamo dal simbolo dell’Occidente, che incontriamo ogni giorno nel calendario ? Certamente che la libertà dell’uomo non dipende dalle possibilità di auto-determinazione , ma dal senso che egli dà al suo stato. Questo non vale solo per la malattia e la sofferenza per la perdita dell’autonomia ma anche per la nascita e l’amore. Chi tuttavia ha il potere di far perdere all’uomo la possibilità di un’autonomia di pensiero e di sentimenti, se non fattori interni a lui come i sensi di colpa, segno di una colpa ontologica esistente in un nostro essere non libero. Guardare alla Croce come salvezza dalla morte, offre la libertà dalla colpa., all’origine di ogni guerra. Oggi l’uomo sembra voler sfuggire al confronto con la croce di Cristo, la sua vita e il suo messaggio, radice dell’ Italia e dell’ Occidente, con il suo significato antropologico non solo mistico, che testimonia la vittoria della libertà dell’essere uomini  sulla morte, nuova costituzione della libertà nell’amore sacrificale redentrice la colpa. L’Occidente, in un delirio di onnipotenza, si è totalmente dimenticato , sopratutto nei centri di potere che il tempo e l’universo sono misurati da Cristo, che si è posto come punto di partenza e punto d’arrivo. Siamo nel 2025 e saremo domani e dopo-domani in un tempo segbato dalla nascita di questo straordinario uomo , la sua croce e la sua resurrezione. Un nuovo tempo quotidiano di speranza e di vita eterna. Questo confronto  esistenziale e culturale  non è paradossalmente incoraggiato dalla Chiesa, caduta in un’oscurità  pragmatico- relativistica , che parte dall’errore di Papa Bergoglio: “ La realtà è, l’idea si elabora” in Evangeli Gaudium ,   ma l’idea della verità è la realtà che ha permesso la sopravvivenza dell’umanità e il progresso e permette alla persona la coscienza del suo senso, della sua trascendenza.  Il Papa ha confusi la realtà con il mondo sensibile-empirico, chiudendo così alla necessità dell’uomo di un’ interpretazione oggettiva della natura del proprio essere entro limiti certi,  fatto che sta portando l’insegnamento della teologia cristiana al relativismo morale e alla scomparsa del linguaggio evangelico: “Si/no”, un’idea che nasce  dalla logica parmenidea:. “l’essere non può non essere”  Anche un Papa può sbagliare.  Alla base di un vero potere delle tenebre, che ha pervaso anche la Corte Costituzionale e la ” Camera bassa”, e che allontana dal confronto con la radicalità della Croce c’è la perdita della radicalità degli opposti: si/no-Vero/falso, Vita/morte, amore/odio. Non è possibile un confronto vita/morte senza la radicalità del si/no. La Chiesa tuttavia dopo S.Giovanni Paolo II°  e Papa Benedetto ha perso penetrazione culturale e linguaggio forte, contraddittorio, radicale, anche se ha criticato la scelta scellerata della Corte Costituzionale ed è sempre dalla parte della vita di chi soffre ma oggi in un senso socio-pragmatico e non restituente all’uomo la dignità della sacralità della vita, la sua sostanza e il pensiero morale, come appare nelle posizioni della Conferenza Episcopale Italiana guidata da Matteo Zuppi, il quale ha più volte fatto affermazioni di natura eretica.   L”essere”,infatti  viene prima del “fare”  e entrambi non possono essere separati dal “sapere” e dall’ “amore”. (S.Agostino).  Anche nella medicina moderna fondata sul concetto del “ prendersi cura”, istituito dalla lezione di Cristo sul Buon Samaritano, c’è la straordinaria domanda filosofica a Gesù di Pilato: “Che cosa è la verità” , l’altra radice irrinunciabile dell’Occidente: il “ Ti esti “ (il ” cosa è” ?) socratico che scompare con il  “Gunai ti klaieis, tina zeteis” ( Donna perché piangi, chi cerchi” domanda di Gesù risorto a Maria Maddalena in cui “il cosa” è sostituita dal “Chi”.  La metafisica , affossata da Marx,  Comte,  Sartre, si è rrisvegliata nella Resurrezione che ha sancito il trionfo dell’essere persona il Chi,  culla dell’Occidente, sul “cosa”, come è  stato rivelato fa Gesù nella parabola  dal Buon samaritano , di fronte alla sofferenza e alle domande anche di morte. Il chiudere un paziente nel suo problema, escludendolo dalla risposta alla domada fondamantale ” chi sono io, che senso ha la mia sofferenza”, e dalla risposta esplicita  dell’esoerienza dell’amore  chiudendolo  nella  soggettività del dolore, della disprazione, o nella tecnica del farmaco, significa ucciderlonella sua profonda dignità di uomo  come insegna il nuovo concetto di salute ” La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”, che chiede  l’apertura al possibile e imprevedibile dell’amore, della verità e della bellezza.  Uccidere un uomo non è creare possibilità perché divenga la miglioe persona umana.   Nella rivelazione domandata implicitamete dalla malattia dell’essere una perso motivona umana, l’amore competente nella cura con il metodo clinico centrato sulla persona, il counselling medico  genera la speranza e per questo anche salute biologica e psicologica, tale che la persona  possa vivere una risposta al mistero dell’esistenza, non  chiudendosi nella dipsrazione o nelll’onnipotenza assecondata dai becchini del suicidio assitito, che come vampiri, si nutrono per non essere depressi, del sangue dei disperati.  Il suicidio assistito è la sconfitta della medicina che non deve essere confusa con una tecnica della vita o della morte. Questo richiede l’adeguamento della formazione dei medici al grande cambiamento epistemologico della medicina avvenito negli ultimi quarant’anni, che l’ha trasformata in una scienza indeterminista. La salute e la malattia sono infatti concetti relativi alla qualità dell’interpretazione soggettiva della realtà.

6. La vittoria sulla sofferenza e la morte

Come ha evidenziato Paul Tournier-padre spirituale della Medicina centrata sulla persona nel suo straordinario saggio “Medicina e Persona”- ,  l’importanza della nostra vita e delle nostre radici culturali non può fare a meno della Croce di Cristo, che ha cambiato tutto, come anche Friedrich Engel e Friedrich Nietzsche, sostenevano, perché con il  gesto eroico di sacrificarsi per amore affrontando con coraggio il martirio ,  quest’uomo, ha cambiato le sorti e il destino dell’umanità e di ogni uomo, introducendo l’idea del “sacrificio per amore”  e la sofferenza come possibilità di libertà assoluta di dono e  di eroica vittoria sulla morte. Una nuova dignità  di natura divina, a cui  l’uomo è chiamato a partecipare, è entrata nella storia e può far sperimentare  che la condizione umana può essere un dono  d’amore vittorioso sulla morte, rendendo l’uomo libero, fondante una nuova reciprocità affettiva tra le persone, e facendo percepire  a chi si sente abbandonato  solo e sofferente, che la Croce può generare amore, come sanno le madri di molti disabili e molti malati cronici. 

7. L’ideologia radicale è fondata sull’arbitrio non sulla ricerca della verità

La Corte costituzionale  e la Camera hanno voluto istituire  un’ ideologia che strumentalizza il desiderio di morte : “Se mi permettono il suicidio vuol dire che non sono niente, sono uno scarto , invece di crearmi possibilità per stare bene” come ha scritto un malato di SLA su Avvenire. Il desiderio suicida è in realtà una provocazione: “Vediamo un po’ se siete capaci di farmi amare la vita in questa condizione ” o il sentirsi importanti   perché capo fila di un’ideologia radicale.   La nostra cultura, purtroppo, sta ideologizzando, anche su spinta di movimenti politici come i Radicali l’assunto: “ E verità ciò che io sento o penso”,  confondendo arbitrio con libertà. Al desiderio o volontà di morte,  questa cultura che fa interiorizzare il consumo dell’oggetto, il sé e l’altro per motivi di “marketing”, come “usa e getta”, deve dunque ripartire dalle radici,  dall’idea della verità oggettiva , un’idea dell’essere : da Socrate, Platone e Aristotele , dalla Croce di Cristo  cioè dalla verità e dall’amore fondanti la libertà dell’uomo.  In particolare lo deve fare la Medicina con la Medicina centrata sulla persona-un cambiamento epocale di paradigma nato in Italia nel 1999- che oggi deve  applicare nella clinica il nuovo concetto di salute nato da essa. Oggi il medico dovrebbe essere preparato a acquisire anche con capacità di counselling  capacità maieutiche dell’essere-persona del paziente, riscoprendo la nobiltà della sua professione non la sottomissione ad asfissianti burocrazie amministrative telematiche che lo vogliono ridurre a funzionario bio-tecnologico, riducendosi  a essere strumento controllato dallo stato, “parafulmine” dei problemi della nostra cultura e degli errori e delle omissioni di governi. I medici che hanno applicato in ambulatorio la Medicina centrata sulla persona e il “counselling medico” hanno avuto risultati straordinari.(leggere l’articolo sul sito)

8. Medici non “Boia di stato”

  Dato che un desiderio suicida è un problema clinico e non altro, assecondare che  uno stato  anonimo e impersonale o una regione, tramite dei “boia” prezzolati dal Servizio Sanitario Nazionale-fatto ripugnante-  possa assecondare una volontà di morte, è aprire o chiudere le possibilità per essere una persona  umana , per acquisire una dignità irriducibile ? Se la coscienza dei medici è orientata  alla libertà dell’uomo dalla malattia e dalla morte ed è fondata sulla ricerca della verità oggettiva  insieme al paziente, certamente accettare che leggi necrofore e ignoranti  autorizzino “boia di stato” a entrare in un rapporto clinico, rendendo impossibile o vanificando il lavoro medico-psicologico, assecondando  suicidi o uccidendo- come già succede con l’aborto-  significa rinunciare alla propria identità e alla propria missione esistenziale-culturale e a ogni fondamento etico e epistemologico della scienza medica.  L’identità della medicina non è  “la bio-tecnologia”, se pur necessaria, ma la cura clinica della persona  il cui essere una persona  sana, ne è il punto di partenza e d’arrivo. Con il nuovo concetto di salute  risultato del cambiamento epocale della medicina, il lavoro del medico ma anche quello dell’infermiere, diventa più ricco, più profondo e “maieutico” .Questo richiede più tempo  e valorizzazione culturale e politica del lavoro medico e sanitario e una nuova formazione, centrata sulla persona del paziente.  I medici devono rifiutare le possibilità di un’obiezione di coscienza, perché la loro coscienza ha come fondamento la verità anche scientifica sulla natura umana e metterla in discussione significherebbe accettare la non esistenza di un significato etico oggettivo fondante la Medicina, accettando  che lo stato con dei “ boia”, entri  in un rapporto clinico, annientante la loro identità,  e il loro lavoro. I medici  in nome di una nobiltà e dignità di uomini e di professionisti ,da recuperare dove non esista più, per difendere i pazienti dovrebbero muoversi compatti e uniti  per  rivoluzionare la tendenza politica e statale che li vuole strumenti ignavi, al massimo “Obiettori” ,iniziando a neutralizzare una sentenza  e leggi regionali scellerate e facendo vedere chi comanda in Italia nella sanità e nella sua politica per il bene della popolazione. E’ una questione di potere, in cui la politica sanitaria deve essere riportata a essere figlia dei valori eterni della Medicina e del progresso scientifico.  Questo lo devono fare i medici e gli infermieri stando dalla parte delle persone E’ necessario combattere ogni tentativo dello stato di sostituirsi alla  coscienza medica  relativizzandola all’ignoranza sulla natura umana e a una confusione tra verità e arbitrio. Questa oggi è la missione della vera Medicina e la ragione della nascita del Comitato Sanitario Nazionale.

*Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano, Presidente del Comitato Sanitario Nazionale e dello “World Health Committee”Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza,Secretary of the International Commitee of “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter

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Pasqua 2023: l’inizio del tempo della “Grande battaglia”

Pasqua 2023 : l’inizio del tempo della “Grande battaglia” Giuseppe R.Brera Rettore dell’Università Ambrosiana Il tempo della luce è per chi ha il senso del tempo, il nuovo logos dell’universo che imprevedibilmente si è manifestato 2030 anni or sono-adottando il vero calendario-quando i chiodi della croce di Cristo sono stati tolti dalla pietà , le … Leggi tutto “Pasqua 2023: l’inizio del tempo della “Grande battaglia””

Pasqua 2023 : l’inizio del tempo della “Grande battaglia”

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Il tempo della luce è per chi ha il senso del tempo, il nuovo logos dell’universo che imprevedibilmente si è manifestato 2030 anni or sono-adottando il vero calendario-quando i chiodi della croce di Cristo sono stati tolti dalla pietà , le spine sono state tolte dal suo capo, il volto è stato lavato dal sangue dell’odio, un lenzuolo candido ha avvolto il suo corpo senza vita, la pietra della morte dell’Uomo è stata divelta dagli angeli e Gesù ha detto alla Maddalena:” Donna perché piangi, cosa cerchi” . In quel momento, “big bang” della storia, è apparso il vero uomo, vittorioso sui chiodi, le spine, la lancia, il sepolcro imbiancato, la morte e libero dai chiodi sulla croce del peccato, dell’odio, dall’ignoranza della verità, perché nessuno possa essere crocifisso dopo di lui. La croce, simbolo dell’odio assassino, è diventata, grazie all’istituzione culturale del sacrificio per amore da parte di Gesù Cristo nella storia, simbolo dell’amore che salva, come appare sulle ambulanze. I mussulmani, che non hanno capito la croce, l’hanno sostituita ipocritamente con la “Mezzaluna” pur conoscendone l’origine dalla parabola del Buon Samaritano, madre degli Ospedali.

             L’amore e la verità, hanno vinto la morte, una bella lezione per i bastardi , gli ipocriti, i seminatori  del nulla e del falso di cui il nostro mondo e i nostri poteri pubblici e di parte sono infestati, una pandemia satanica del male, oggi evidente, che ha un suo denominatore: calpestare, annullare, uccidere “ la pretesa della verità” (Iosef Ratzinger), dei veri cristiani, non dei surrogati nevrotici , codardi o eretici , opportunisti, perversi, immaturi e ignoranti, di cui purtroppo è impastato il mondo cristiano. Gli intellettuali onesti, come Engels e Nietzche hanno riconosciuto che dopo Cristo è cambiata la storia. S.Ambrogio è S.Agostino, che hanno lottato apologeticamente contro questa pasta del male, che ha separato la “verità” di Gesù Cristo dall’idea della realtà di un nuovo mondo possibile e che cerca di sottrarre l’Universo al “Logos” della nuova verità che ne ha fatto un tempo per l’uomo e un altare della storia. S.Ambrogio-è siamo onorati di portarne il nome e il segno nel logo dell’Università,unica nel mondo a essere nata su un progetto di cambiamento culturale e di cui ho l’onere di esserne Rettore-è stato chiaro, nel suo “Inno all’aurora: Supplichevoli invochiamo anche il Padre, Padre di eterna Grazia e di eterna gloria perché allontani la subdola colpa/ susciti azioni valorose/ ci sia propizio nelle avversità/ci doni la grazia di agire bene/la mente governi e regga in un corpo casto e fedele/la fede s’infiammi d’eterno fervore e non conosca il veleno dell’inganno/ Cristo sia nostro cibo/ sia nostra bevanda la fede/lieti attingiamo alla sobria ebbrezza dello Spirito (ricordiamolo almeno nel brindisi con lo “ spirito” di bollicine gioiose per la Pasqua !).

          S.Ambrogio e S.Agostino, suo figlio spirituale, erano uomini di mondo prima di essere uomini di Dio, e nella loro missione hanno infuso la potenza e l’energia del combattimento virile per la verità e la giustizia con cui esercitavano il loro potere. Erano uomini, non surrogati, uniti dal coraggio di affermare la “ pretesa della verità” , che dovrebbe unire i cristiani nel combattimento, oggi trasformato in una sottomissione  alle regole di poteri ciechi e bastardi, ignoranti, buoni solo quando vedono la Chiesa come apostola della solidarietà sociale ma nemica quando afferma l’esistenza dei diritti inviolabili della vita della persona dal concepimento alla morte naturale e delle leggi della natura, creatura di Dio. Le posizioni demarcanti nel linguaggio pubblico,“SI e NO” , come insegnava il Maestro, anche nei vertici della Chiesa, sono scomode e spesso  vengono eletti “ gli accomodanti”, cioè i surrogati. I coraggiosi intellettuali, come Iosef Seifert, il più importante filosofo personalista contemporaneo, che si permettono di mettere in dubbio affermazioni di natura apostatica del Magistero, chiedendone la revisione, sono allontanati dall’insegnamento. Per queste eresie teologiche “ il peccato”, ridotto a limite antropologico, come ad esempio l’omosessualità o  l’adulterio, cioè il falso amore, può divenire un dono da offrire a Dio! Il SI o il NO di Gesù , di fronte alla verità, è finito nell’ideologia dell’accomodamento e della relatività della legge di Dio al “peccato mortale” !

Al coraggio di S.Ambrogio, grazie all’influenza su Teodosio il Grande, dobbiamo la diffusione del Cristianesimo in Oriente e Occidente per mezzo dell’impero di Roma.! Allora la fede cristiana era un valore antropologico da difendere e affermare anche con la spada. perché c’era la consapevolezza della sua importanza nell’esistenza e nella cultura. Oggi la cultura cristiana ,radice dell’Occidente,  sta agonizzando .L’influenza della filosofia Greca, Socrate, Platone, Aristotele, Zenone e di Plotino, ispiratore di S.Agostino, allora era ancora presente. I Romani (es. Cicerone), mandavano i figli a studiare ad Atene, prima che quell’idiota di Silla, distruggesse l’Accademia. Roma è tuttavia cresciuta nella filosofia stoica, madre della logica proposizionale e della semiologia.  E’ stato Cosimo dei Medici tuttavia a riportare in Italia l’insegnamento istituzionale della filosofia Greca (Platone), con la diaspora dei filosofi dell’impero Bizantino, in dissolvimento per opera dei mussulmani, facendo fondare a Pletone l’Accademia di Firenze, embrione dell’umanesimo e poi del Rinascimento. Dal dissolvimento mussulmano dell’impero Romano d’Oriente, si può dire, in un certo senso, che è nato il Rinascimento, così come l’insegnamento della Medicina, è nato in Siria a Gondi Shapur, dalla diaspora dei monaci nestoriani dopo il Concilio di Tessalonica e poi incorporato dalla cultura islamica, con l’invasione di Baghdad, dove nell’800 c’erano 60 scuole mediche. Questo passaggio  e la disponibilità dei testi di Aristotele ha permesso  lo sviluppo della Medicina  con Avicenna (Ibn-Sinna) magistero  teorico della medicina per l’Europa. Il suo trattato aristotelico “ Sulla cura” in 20 volumi è stato il testo dell’insegnamento della medicina per tutto il Medio Evo. (vedere il film Medicus).

           C’è una frase di Gesù, prima della Passione, nel Vangelo di Luca ( 35-39) dimenticata dalla Chiesa dei codardi …. “ Ma ora chi ha una borsa la prenda e così una bisaccia; chi ha una spada venda il mantello e ne compri una”…. Pietro, che aveva eseguito l’ordine, non capendo che la cosa non riguardava la vita di Gesù che offriva liberamente per compiere la sua missione di Re, “ non di questo mondo” per dare una nuova libertà a tutti, aveva tagliato un orecchio al servo del sommo sacerdote del sinedrio come racconta l’apostolo Giovanni. Tuttavia questo riguardava solo il rapporto di Gesù con il potere bastardo e ipocrita e il compimento della la sua missione, non riguarda il vero cristiano del nostro tempo, un tempo di passione.

La spada del cristiano nasce dalla “pretesa della verità”, cioè della realtà. In questo i cristiani hanno alleati in coloro che cercano la verità, cioè come stanno le cose realmente, creandone possibilità (kairologia). Filosofia ,scienza, teologia e quella particolare scienza dell’uomo sofferente che si chiama Medicina, cercano la verità, con la differenza che il medico, se è un vero medico nel lavoro clinico, cerca di essere maieuta della verità nascosta nell’esistenza della persona malata, il cui occultamento o rimozione o scelta sbagliata è correlata alla patogenesi. Il medic deve essere testimone della verità,e se non lo è si riduce all’identità di un codardo-ipocrita , surrogato del suo essere una persona umana, come lo sono coloro che chiudono gli occhi, quando i loro colleghi ,“ boia di stato”, uccidono i bambini prima di nascere che la FNOM, sebbene essi violino il giuramento, non espelle dall’Ordine dei medici, espellendo  invece medici saggi e colti che non si sono vaccinati con la spazzatura immunocratica anti-COVID. “L’immunocrazia” è la nuova disciplina determinista degli analfabeti della natura umana e della scienza medica .

Oggi più che mai i cristiani devono tirar fuori “la spada dalla bisaccia” e promuovere e difendere la verità, impegnandosi in combattimento, come S-Ambrogio e S-Agostino. Certo, se uomini, bisogna avere “ i coglioni”-mi si perdoni la vulgata- e non avere paura, anche di contrapporsi ai vari poteri che vogliono affermare satanicamente il falso e nascondere la verità o impedire che venga alla luce, come un bambino. Il coraggio  della verità  è necessario per impedire la scomparsa dell’ethos cristiano della Medicina , condizione per salvare il mondo dall’azione auto-distruttiva dell’istinto di morte in cultura” attraverso la neutralizzazione dei sensi di colpa persecutori , eredità della morte, altrimenti condanna a morte dell’umanità.

In Medicina-e questo ci riguarda come Università che ha introdotto nel mondo la Medicina centrata sulla persona-oggi si tratta di combattere contro la degenerazione bio-tecnocratica della clinica , indifferente all’essere persona, affermando il  paradigma indeterminista , interazionista e teleonomico  , che è la verità sulla natura umana, come le scienze di base testimoniano  e che si realizza nella ricerca con il malato del suo essere persona, nascosto dalla malattia. Questo richiede una formazione specifica e chi si sottrae a questo impegno è un surrogato professionale di uomo o di donna. Dopo il Convegno internazionale del 2005 “ Return to Hippocrates” e del convegni del 2010 e 2012, del convegno internazionale del 2017, fatto dall’Ospedale Maggiore di Milano, dei Convegni del 2021, lo 11-12-13 Maggio 2023, abbiamo organizzato un settimo Convegno questa volta prima di tutto Europeo, sul cambiamento necessario del paradigma della Medicina, con il patrocinio anche dello World Health Committee. Abbiamo invitato chi di noi è stato ed è un coraggioso pioniere e maestro del cambiamento storico della medicina, per cui lottiamo. Il coraggio della testimonianza della verità, caratterizza gli uomini e le donne vere e i veri cristiani.

A livello culturale i cristiani del sabato santo e delle prostrazioni mistiche, dei baci alla croce, la cui autenticità del gesto è relativa alla maturità dell’uomo, devono imparare che il Signore si è fatto crocifiggere ed è risorto per impedire che altri vengano crocifissi dall’odio satanico, dal falso, dall’ignoranza  nella ricerca di capri espiatori delle loro colpe come i medici che per opera pia e comprensione umana  uccidono con dolcezza.  E’ necessaria la spada coraggiosa della verità per difendere i valori antropologici della cultura cristiana, con un ritorno al ” logos” e alla cultura del vero amore, non quello anche oggi proclamato anche da pifferai mediatici e ignoranti apostoli di una falsa psicoanalisi, senza pretesa di verità oggettiva, nel discriminare “pre-genitalità” da “ genitalità” cioè di un significato vero e teleonomico nella natura umana come ha insegnato Franco Fornari e insegna la kairologia, che non separa la dimensione spirituale da quella psicologica  e biologica dell’uomo.

La realtà del senso della vita è quella di Dio, rivelata e istituita dal Signore Gesù : “ Io sono la vite e voi i tralci, chi si separa dalla vite secca e verrà gettato nel fuoco… senza di me non potete fare nulla”. “ Io sono la via, la verità e la vita”…. “ Se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue non avrete la vita eterna”…. “ Ama Dio ( verità, amore bellezza, giustizia, gioia) sopra ogni cosa (ogni idolo del mondo) e il tuo prossimo come te stesso” ( non dopo te stesso). Il nuovo tempo, che porta alla liberazione dalla morte è il primato dell’amore di Dio unito al vero amore di sé, fatto assolutamente antropologico che nasce dalla qualità delle cure materne e condizione necessaria per l’amore del più vicino.

Un immaturo sul piano affettivo, un “pregenitale”, potrà solo avere la fede cristiana del bambino, dipendente, non creativa e costruttiva del mondo nuovo della verità e del vero amore e se perverso , auto-distruttiva e distruttiva del significato della natura umana e del proprio essere, che è fondato sulla verità delle leggi della natura, create da Dio. L’ideologia LGBT, sposata dall’Europa e da un partito italiano, la cui leader è un’omosessuale, mostra come l’ideologia del potere separi la qualità dell’essere persona dai suoi atti, dimostrando l’ignoranza distruttiva e la pervasività della cultura pre-genitale, maestra assassina della felicità e della salute mentale e comportamentale dell’uomo e della donna e della società, che raccoglie i loro sensi di colpa inconsci, portando alla depressione o alla violenza catartica della guerra e dei conflitti, come mostra la ricerca. ( vedere giornale Adolescentologia” pubblicato su www.adolecentologia.it). Oggi i LGBT vorrebbero normalizzare nella scuola l’anormalità e portare gli adolescenti a questa .(legge Zan e surrogati).

Oggi una maestra elementare in Sardegna, è stata sospesa senza stipendio, perché ha insegnato ai bambini “l’Ave maria”, che unitamente al suo significato mistico, insegna l’amore per la madre, non per 1 o 2. Dove sono le radici cristiane personaliste della nostra cultura ? Bisogna combattere per difenderle , cambiando l’art.1 della Costituzione come ho scritto nel saggio: “ La nostra patria”.

Ricordiamo commossi Gesù Cristo che 2030 anni or sono ha cambiato la storia del mondo per un regno di luce. Sguainiamo le spade per sottrarre la cultura, gli innocenti e l’insegnamento ai chiodi satanici della distruzione della nuova verità sulla natura umana e per battere il controllo culturale e mediatico che vuole imporre l’indifferenza a Dio “ politicamente scorretto” e alla sua legge, antica e nuova, promuovendo l’incapacità cognitiva ad avere solo l’idea della possibilità dell’esistenza di Dio e della verità oggettiva, madre della libertà.

Attenzione ! Bisogna “Saperne una più del diavolo!” ( che esiste) e per questo dobbiamo cercare sempre di ” Essere, sapere e amare”, allenandoci al comattimento, possibile se e solo se umilmente e coraggiosamente apriamo lo spirito, l’intelligenza, gli affetti alla luce dell’Uomo Nuovo che esce dove prima c’erano solo tenebre e morte.

Copyright Giuseppe R Brera 2023

UN MANIFESTO MONDIALE DELLA RICERCA PER IL RITIRO DEI VACCINI ANTICOVID mRNA e vettoriali

 

Lo World Health Committee presieduto dal prof.Giuseppe R.Brera ,ha pubblicato sul sito www.worldhealthcommittee.net  un appello mondiale  per il ritiro dei genotossici vaccini mRNA e vettoriali e la sospensione di ogni  psicotica persecuzione dei medici e del personale sanitario non vaccinato, costruita sul falso scientifico.

“The COVID-19 pandemic finds its basis in the epistemological error imperant in medicine and public health: To date, the obsolete and wrong deterministic-mechanistic paradigm used to cope with the pandemic implementing only biotechnology and profit is “Pathogen-infection- mortality risk” and not the right indeterministic multidimensional one:” Pathogen-anti-pathogen allostasis = antiviral metabolic allostasis and immunity stimulation -resilience- recovery.” the basis of Person-Centered Medicine that states that health is: ” The choice of the best possibilities for being the best human person.” Truth, freedom, and health are inseparable.

( Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432)

The error led to the omission of secondary prevention, which should have been based on research on the first 2002 SARS-COV and 2009 MERS disappeared without mass vaccination.

The error leads to the omission of secondary prevention in the oldest people at risk with comorbidities (93% of deaths).

Genotoxicity due to the silencing of mi-RNA to promoter genes by mRNA vaccines but to date has not yet been investigated in their epidemiological consequences. There is evidence of risk of mortality, cardiovascular and oncological morbidity after vaccination, and a high-risk index for adverse effects, including increased vulnerability to cancer, autoimmune diseases, and cardiovascular diseases. These data call for the immediate withdrawal of mRNA sera worldwide.

Immunodepression induced by multiple injections of mRNA vaccines has been demonstrated. In fact, after two doses, the unvaccinated are more protected from infection than the unvaccinated.

( Lancet: https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S0140-6736%2822%2900089-7).

Moreover, there are no” large differences in the median duration of viral shedding among participants who were unvaccinated, those who were vaccinated but not boosted, and those who were vaccinated and boosted.” Duration of Shedding of Culturable Virus in SARS-CoV-2 Omicron…

These observations, along with the AB mRNA vaccines waning and the lack or weak presence of IGA in mucosae of upper respiratory ways, make the persecution made by some countries against prudent unvaccinated health professionals a delusion of illiterate governments that prescribed an obligement to vaccination.

Vectorial sera have a great probability of hybridizing human DNA and present risk of autoimmunity and induced cardiovascular pathologies up to death like mRNA.

There are other forms of prevention and easy treatment of COVID-19 in the early stages that make them useless. The state of Florida (USA), having found a risk of 2.3 for mortality in subjects vaccinated by mRNA sera with an 83% increase in mortality under 39 years, has prohibited them. Swede, Denmark, and Canada, respectively. didn’t recommend vaccination under 19-50-60 yo. The induction of children and young people’s vaccination is a crime against humanity motivated only by profit and power, as the Nobel prize Luc Montagnier agreed.

The 2002 SARS-VOC epidemics and the 2010 MERS have disappeared without mass vaccinations in a year. Mass vaccinations, in addition, in times of epidemic, select increasingly dangerous variants for the evasion of the immune system, an enormous business for BIG PHARMA.

This letter is intended to propose to Research Gate researchers a World Manifesto for the withdrawal of mRNA vaccines from the market as follows.:

“Researchers of the Research Gate, by highlighting the danger of mass vaccination and boosting with mRNA and vectorial sera for the world health people, make an appeal to governments for their withdrawal from the market and the withdrawal by governments of vaccination obligations. RG researchers, moreover, make an appeal to suspend any crazy suspension from the work of unvaccinated health professionals because of the lack of any scientific motivation and the result of governments’ illiteracy which led to a violation of human rights.”

Adherence to the World Manifesto takes place through adherence to this initiative in the discussion and mail to

researchgatemanifesto@worldhealthcommittee.net

, subscribing to the site and supporting this initiative if you agree.

Attend to the discussion on www.researchgate.net

Sul portale internazionale di ricerca www.researchgate.net il presidente ha aperto una discussione.

I lettori del blog dello CSN , medici e scienziati possono aderire inviando una mail all’indirizzo mail sovrascritto

 

la redazione

J Mazetes

 

 

 

L’ESSENZA DELLA MEDICINA E IL FALLIMENTO DELLA “WORLD HEALTH ORGANIZATION” . “ARBEIT MACHT FREI”


L’ESSENZA DELLA MEDICINA E IL FALLIMENTO DELLA “WORLD HEALTH ORGANIZATION” .
“Arbeit Macht Frei”

 Giuseppe R.Brera*

L’essenza della Medicina è la cura e il prendersi cura di ogni uomo malato oltre ogni confine della terra e prevenire la patogenesi attraverso la ricerca psico-bio-medica, con un’organizzazione sanitaria che realizzi il diritto alla salute per tutti fondata sulla prevenzione e l’educazione alla salute e la “self-care”. Oggi questo è possibile grazie al cambiamento epistemologico indeterminista e teleonomico della Medicina centrata sulla persona, madre della rivoluzione del concetto di salute (2011), definita come “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, che chiama la persona alla responsabilità per costruire la propria dignità di essere una persona umana e gli stati a costruire le possibilità perché questo possa realizzarsi, con la garanzia degli elementi primari materiali, alimentazione sana, educazione , abitazione confortevole, lavoro, cure mediche disponibili per tutti.

La democrazia di un stato si rivela nella capacità di garantire gratuitamente  tutti i diritti fondamentali dell’uomo. Stati come gli USA, che si fanno paladini cruenti della democrazia, (come hanno “insegnato” nei macelli di Dresda, Hiroschima-Nahasaki, con il Napalm su donne e bambini in Vietnam, con 200.000 morti tra civili a Baghdad , le bombe su Tripoli e altri  che hanno legalizzato l’eutanasia e l’infanticidio di bambini handicappati come l’Olanda e il Belgio, in realtà non ne conoscono il fondamento. Nessuno ha infatti il diritto di decidere del diritto alla vita di un altro, per di più senza capacità autonome di decisione e di difesa. In USA è possibile morire se una persona non è assicurata o non ha la carta di credito . Un vero esempio di civiltà democratica centrata sui diritti dell’uomo !
La responsabilità individuale è tuttavia possibile solo alla luce della consapevolezza dell’esistenza della verità oggettiva perché il proprio bene e quello degli altri possa realizzarsi. Questa coscienza è oggi culturalmente in crisi anche per il degrado culturale della popolazione. La responsabilità implica la libertà di scelta delle migliori possibilità per essere dei veri uomini e delle vere donne, che non può essere separato dall’esistenza di diritti fondamentali alla dignità. Responsabilità, verità e libertà sono inscindibili, come è inscindibile la scienza dall’esistenza e dall’essere. La verità non può essere confusa con l’arbitrio o l’opinione giornalistica. La salute dunque si fonda su un orientamento morale dell’esistenza, come insegna la kairologia:” E’ vero che questo è un bene per me e per gli altri”, che realizza l’assunto rivoluzionario antropologico-mistico di Gesù Cristo: “ Ama il tuo prossimo come te stesso”. L’ amore ha un effetto epigenetico già nelle prime fasi della vita del bambino, ancora nel ventre materno e con la qualità della madre e del padre prima del concepimento e durante la gravidanza, come ci insegna la ricerca epigenetico-neurobiologica.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, come la maggioranza degli stati si sono già distinti per analfabetismo scientifico nell’incapacità di prevenire la pandemia SARS-COV 2 ,con l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, come ho dimostrato, possibile a costi zero o quasi facendo tesoro della ricerca sulla SARS-COV del 2002-2003 e della MERS del 2009-2019, scomparse senza vaccinazione di massa. Dopo avere minimizzato il rischio dell’epidemia all’esordio, ha preferito orientare verso vaccini sperimentali con metodi di ricerca totalmente sbagliati come ha messo definitivamente in luce Christine Cotton. Questo fatto può essere correlato al finanziamento della WHO da parte di lobbies implicate nella produzione dei vaccini.
Recentemente la WHO ha pubblicato un libro di 200 pagine, con la consulenza di massimi esponenti internazionali dell’ideologia e della pratica abortista come Dhammika Perera ( Maria Stopes International – 80.000 aborti all’anno solo in UK ), Laura Castleman (Planned Parenthhood Michigan) il più grande abortificio degli USA. Nel tomo della WHO vengono stilate linee guida per i governi desinate a favorire l’aborto, per “ Donne e ragazze e altre persone in gravidanza” con riferimento specifico ai LGBT, benedette certamente da Emmanuel Macron che ha proposto un cambiamento della costituzione europea in questo senso. Nel Maryland (USA) è in discussione una legge per estendere l’omicidio anche nel periodo “perinatale”, cioè dopo la nascita e in Canada e nello stato di New York già l’omicidio è possibile fino al 9° mese di gestazione. “ Arbeit Macht Frei” (il lavoro rende liberi) era il benvenuto nel campo nazista di Auschwitz e potrebbe essere il benvenuto nella sale chirurgiche o nei day-hospital, definibili come “ sale di sterminio ginecologico” dove veri e propri “ Boia di stato” praticano l’omicidio di esseri umani sia sani che malati nelle prime fasi della vita ( genocidio). Questo “ macello” benedetto dal presidente degli USA, Biden, e dai suoi predecessori, eccetto Donald Trump, e da molti altri capi di stato come Macron,  è responsabile, in una prospettiva psicoanalitica di un “pool” di sensi di colpa inconsci collettivi che chiedono una catarsi , la cui più facile espressione è la guerra. La cecità diplomatica nel prevenire il conflitto Russia-Ucraina o il suo favore per otto anni finanziando l’Ucraina nella guerra contro le repubbliche del Dombass, ha questa origine. 
In realtà alla base di ogni guerra, c’è sempre un desiderio inconscio di catarsi come c’insegna la polemologia psicoanalitica (Franco Fornari) , basata sulla necessità dell’elaborazione schizo-paranoidea del lutto , come difesa del gruppo e dell’io dalla depressione: ” istinto di morte in cultura”. C’è un determinismo naturale che lega la morte alla guerra come appare dall’antropologia e che è stato dissolto dal cambiamento della natura umana effettuato da Dio attraverso la ri-creazione operata da Suo figlio, che si è posto come necessità non come opzione per la pace della persona e del mondo. Oggi le conoscenze psico-analitiche ed epigenetico-neurobiologiche – psico-neuro immunologiche permettono di comprendere il cambiamento della natura umana che lega la dimensione mistica ed esistenziale della persona di Gesù Cristo alla biologia  dell’uomo e pongono la qualità del suo essere al centro di ogni fenomeno biologico e pisico-sociale. Le chiese cristiane sono in forte ritardo nel capire questo assioma, che ha vinto la la condanna  dell’uomo a essere schiavo”dell’istinto di morte”. Le stesse dinamiche che spingono un medico a divenire omicida o una donna a scgliere la morte del figlio e non la sua vita sono sono  le stesse che spingono gli stati a promuovere e a fare la guerra. All’origine c’è il “buco nero” dei sensi di colpa inconsci  da catarizzare nei confronti degli oggetti d’amore ( posizione schizo-parainodea) e un’esistenza che esclude dalle proprie scelte l’idea di una morale fondata sulla dimensione spirituale e mistica del rapporto con Dio, vissuta come un opzione oscurata da una prospettiva edonistico-materialista-spiritualista .esoterica e non come una certezza antropologica fondata sulla libertà di accoglierne la rivlezione nel “Decalogo” e il sacrificio e la Resurrezione del Figlio per il cambiamento della natura umana: dal cuore di “pietra” all’ amore per Dio, se stessi e il più vicino: Nel mondo invece e nelle relazioni umane si è fermi alla lagge del “taglione” Occhio per occhio, bomba per bomba,sanzione per sanzione”.  Gli aspetti ” morali” dell’esistenza o psico-sociali  oggi devono essere interpretati alla luce di una dimensione antropologico-psicoanalitica e mistica, in quanto l’uomo, ogni uomo è al centro del grande mistero della sua esistenza ed è inconoscible a se stesso nel suo essere . L’unica cosa certa è che ha bisogno della luce per vedere e che non ha creato i fotoni che lo attraversano in ogni istante  con la radiazione cosmica di fondo, originata tre miliardi e ottocento milioni anni or sono. L’uomo non ha creato nè il tempo, né l’energia, né la luce, né pu0′ determinare  la sua nascita né la sua morte, come quella dell’universo. La pandemia del delirio di onnipotenza distruttivo che esiste oggi è catastrofica ed è fondata sull’ignoranza e sull’oblio delle radici culturali dell’Occidente cristiano: ” essere-sapere-amare” (S-Agostino) e sulla negazione dell’esistenza di uno spirito del male. come soggetto, non riducibile “all’ istinto di morte.” espressione di una colpa originaria, nella sua formulazione freudiana.

La posizione della WHO, in mano a una lobby abortista, non è nuova, e ulteriormente conferma la linea di separare la medicina da un valore etico oggettivo, ben presente nel giuramento d’Ippocrate. Il medico o l’infermiere, deve essere solamente un esecutore di volontà arbitrarie soggettive, garantite da leggi dello stato e devono essere indotti a essere “ boia di stato” pronti a uccidere a indurre il suicidio assistito a richiesta o l’eutanasia.
La WHO , con questa pubblicazione vuole distruggere ulteriormente l’essenza della medicina, togliendole il suo significato, infatti, per i veri medici l’embrione, il feto, e la qualità della vita della donna prima del concepimento, sono oggetto degli atti di cura e di prevenzione, contro possibilità patogenetiche, malattie e intenzioni distruttive e auto-distruttive. La vita dell’uomo infatti inizia dal concepimento e finisce con la morte e compito del medico è salvare dalla morte , prevenire ed educare, non uccidere. La gravidanza è un processo fisiologico che va aiutato e non interrotto a danno psico-biologico della donna. L’aborto infatti causa malattie iatrogene e patologie comportamentali, di natura psichiatrica (depressione, sindromi schizofreniformi, suicidi, infanticidi) e con molta probabilità , anche se è discusso, induce tumori, probabilmente attraverso la forte diminuzione delle difese immunitarie indotte dallo stress e dai farmaci, se l’aborto è farmacologico (RU 486.Misoprostolo).


La WHO, dunque , che vuole separare l’etica medica dalla sua essenza e da elementari conoscenze immuno-farmacologiche-psicopatologiche, diretta da analfabeti sul piano epistemologico, che non conoscono il cambiamento di paradigma  indeterminista e teleonomico della medicina, centrato sulla persona, non ha più ragione di esistere.
Come puo’ inoltre un organismo delle Nazioni Unite, agire contro i suoi principi fondamentali scritti nella Carta dei Diritti fondamentali dell’uomo e ripresi poi dalla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea ?
E necessario ed urgente dunque che gli stati tolgano ogni finanziamento a questi satanici apostoli del male e della distruzione della medicina e del suo significato, e che il suo direttore Tedros Gebrejesus dia le dimissioni , perché incapace di adeguarsi alla carta dei diritti fondamentali dell’uomo, e anche alla luce della mancata prevenzione della pandemia, espressione di analfabetismo epistemologico e scientifico.
La WHO, deve essere al più presto rinnovata o se questo non avviene, sostituita con un organismo capace di tutelare la salute della popolazione mondiale, coerentemente con la carta dei diritti fondamentali delle Nazioni Unite, basata sulla Medicina Centrata sulla persona, per  cui la vita e a salute del bambino nelle prime fasi della sua esistenza , sia sano che malato e l’uomo nella sua sofferenza anche terminale, rappresentano il valore più alto della dignità di una scienza div
ina.

  Bibliografia

1.    Brera G.R The manifesto of Person Centered Medicine. Medicine, Mind    Adolescence .1999;  XIV,  (1-2) : 3-7

       Internet: http://www.unambro.it/html/manifesto.htm

2.    Brera G.R. Medical Education Change toward the Person-Centered Medicine paradigm : the  Ambrosiana University experience in Italy. Paper presented at the WHO Symposium on Education and Person-centered Medicine in the 4th  Geneva Conference on Person Centered Medicine; May 4th  2011; Genev

3. Brera G.R.  . Person Centered Medicine and Medical Education in third Millennium (with the introduction of Iosef   Seifert  The  seven aims of Medicine it.) Roma- Pisa: IEPI ;2001 (Italian)

4.  Brera G.R. Person Centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79

5. Brera G.R Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Milan; Università Ambrosiana, 2021 ISBN 9798726465432

6.   Brera G.R. SARS-COV 2 allostasis and the people and person-    centered prevention. A new prevention strategy   based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.  Part 1 The Sars-Cov 2 entry and COVID-19. Milan. Università Ambrosiana , 2021.   ISBN: 9798530093906

7.    Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people   and person-centered prevention. Part 2 The Sars-Cov 2- induced    immunosuppression and Covid-19 anergy . Part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation  -How to induce zero risk for Covid-19. Milan:  Ambrosiana University: 2021 ISBN: 9798547583520

8.   Brera G,R Rischio zero da COVID-19 con l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva. Manuale di dieta      antivirale e integrazione nutraceutica .Milano. Università Ambrosiana ed. 2022  ISBN 9798756383423

9.     FRANCE SOIR  Essais Pfizer sur le vaccin Anti-Covid : le rapport explosif de Christine Cotton Intrnet    

https://www.francesoir.fr/videos-les-debriefings/christine-cotton-essais-pfizer

10. Cotton C. Lecture méthodologique desrésultats des essais cliniques des vaccins COVID-19. Internet      https://www.francesoir.fr/sites/francesoir/files/media-icons/Revue-des-Essais-Cliniques-COVID-Christine-Cotton.pdf

11. Fornari F. Psicoanalisi della guerra. Milano; Feltrinelli, 1973

12. Brera G.R  La scelta di abortire, motivazioni e sequele psichiche. Milano Coop. Am. Vita, 1982

13 Brera GR, Scudeller A. Sequele psicologiche negative e sequele psichiatriche all’aborto procurato in ospedale: possibilità di applicazione di una scala di valutazione [Negative psychological sequelae and psychiatric sequelae of abortion obtained in a hospital: possible application of an evaluation scale]. Minerva Psichiatr. 1983 Jan-Mar;24(1):19-24. Italian. PMID: 6621300.

  • President of the World Health Committee, Rettore dell’Universita’ Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

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